In XV secolo Tagged in 1499, Astronomia, EnciclopediaAntica, Gaio, Geografia, HermolaoBarbaro, Incunaboli, Medicina, NaturalisHistoria, Pline, Plinio , Plinio Secondo, PlinioIlVecchio, Plinius Secundus, Rinascimento, ScienzeNaturali, SecoloXV, Venezia 33 downloads
Link SBN: http://id.sbn.it/bid/MILE001961 Livello bibliografico: MonografiaTipo documento: TestoAutore principale: Plinius Secundus, GaiusTitolo: C. Plinii secundi naturae historiarum libri 37 e castigationibus Hermolai barbari quam emendatissime editiPubblicazione: (Impressi Venetiis : per Ioannem Aluisium de Varisio Mediolanemsem, 1499 die xviii Maii)Descrizione fisica: [268] c. ; fol Descrizione: Questa pregiata edizione incunabola della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio rappresenta uno dei più importanti testi enciclopedici dell’antichità, comprendente un vastissimo repertorio di conoscenze su scienze naturali, geografia, astronomia, zoologia, botanica, mineralogia e medicina. L'opera, in 37 libri, fu una fonte fondamentale per gli studiosi medievali e rinascimentali, contribuendo alla trasmissione del sapere scientifico e naturalistico. L'edizione del 1499 è particolarmente rilevante perché revisionata da Hermolao Barbaro, umanista e filologo, che apportò importanti correzioni e commenti al testo. La stampa veneziana testimonia il ruolo della Serenissima come centro di diffusione della cultura classica nel Rinascimento.
In XV secolo Tagged in Astronomia, CosmologiaRinascimentale, FrancescoRocca, MisurazioneSpaziale, oceano, ScienzaMatematica, SfereCelesti 6 downloads
Link SBN: http://id.sbn.it/bid/CNCE006838Livello bibliografico: MonografiaTipo documento: TestoAutore principale: Bonardo, Giovanni Maria <1552-1589fl.>Titolo: La grandezza, et larghezza, et distanza, di tutte le sferePubblicazione: In Venetia : per Francesco Rocca, 1563Descrizione fisica: [32], 63, [1] p. ; 8° Descrizione: Quest'opera cinquecentesca affronta il tema della struttura dell'universo secondo le concezioni astronomiche del tempo, discutendo la grandezza, l'ampiezza e la distanza delle diverse sfere celesti. Il testo si inserisce nel dibattito cosmologico rinascimentale, caratterizzato dalla transizione tra il modello tolemaico e le nuove ipotesi sull'ordine del cosmo. L'autore analizza la dimensione e la disposizione delle sfere planetarie, tentando una quantificazione basata sulle conoscenze matematiche e astronomiche del tempo. Il trattato rispecchia l'interesse del XVI secolo per la misurazione dello spazio cosmico e per la determinazione delle distanze tra i corpi celesti, anticipando le discussioni che culmineranno nelle rivoluzioni scientifiche di Copernico e Galileo.