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       <title>Documents - Biblioteca Storica Digitale</title>
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           <title>Ari Atoll, Maldives</title>
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           <author>docman@docman.it (docman)</author>
           <category>XV secolo</category>
           <pubDate>Thu, 20 Mar 2025 15:51:52 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Gasparis Contareni ...*De elementis &amp; eorum mixtionibus libri quinque.Diligentiss,1564</title>
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           <media:title type="plain">Gasparis Contareni ...*De elementis &amp; eorum mixtionibus libri quinque.Diligentiss,1564</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p>Link SBN: http://id.sbn.it/bid/BVEE002549<br>Livello bibliografico: Monografia<br>Tipo documento: Testo<br>Autore principale: Contarini, Gasparo &lt;1484-1542&gt;<br>Titolo: Gasparis Contareni ... De elementis &amp; eorum mixtionibus libri quinque. Diligentiss. denuo recogniti &amp; emendati. Scipionis Capitij de principiis rerum poema. Cum indice rerum copiosissimo<br>Pubblicazione: Parisiis : apud Andream Wechelum, 1564<br>Descrizione fisica: 128, \8! c. ; 8º Descrizione: Quest'opera, suddivisa in cinque libri, esplora la natura degli elementi e la loro combinazione secondo le teorie fisiche e filosofiche dell'epoca. Gaspare Contarini, noto umanista e cardinale veneziano, si confronta con la tradizione aristotelica e con le correnti filosofiche rinascimentali che cercavano di rinnovare la comprensione della materia e dei suoi principi costitutivi. Il trattato si inserisce nel dibattito scientifico del XVI secolo, un'epoca di transizione in cui le concezioni classiche venivano messe alla prova dalle nuove scoperte e dalle sperimentazioni alchemiche. L'attenzione alla mescolanza degli elementi prelude agli sviluppi della chimica moderna e riflette il crescente interesse per la composizione della materia e per le forze che regolano la natura.</p>]]></media:description>
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           <author>simone.vecchi@ingv.it (Super User)</author>
           <category>XVI secolo</category>
           <pubDate>Mon, 10 Mar 2025 14:54:43 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>La *grandezza, et larghezza, et distanza, di tutte le sfere. - In Venetia : per Francesco Rocca, 1563. - [32], 63, [1] p. ; 8°</title>
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           <media:title type="plain">La *grandezza, et larghezza, et distanza, di tutte le sfere. - In Venetia : per Francesco Rocca, 1563. - [32], 63, [1] p. ; 8°</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p>Link SBN: http://id.sbn.it/bid/CNCE006838<br>Livello bibliografico: Monografia<br>Tipo documento: Testo<br>Autore principale: Bonardo, Giovanni Maria &lt;1552-1589fl.&gt;<br>Titolo: La grandezza, et larghezza, et distanza, di tutte le sfere<br>Pubblicazione: In Venetia : per Francesco Rocca, 1563<br>Descrizione fisica: [32], 63, [1] p. ; 8° Descrizione: Quest'opera cinquecentesca affronta il tema della struttura dell'universo secondo le concezioni astronomiche del tempo, discutendo la grandezza, l'ampiezza e la distanza delle diverse sfere celesti. Il testo si inserisce nel dibattito cosmologico rinascimentale, caratterizzato dalla transizione tra il modello tolemaico e le nuove ipotesi sull'ordine del cosmo. L'autore analizza la dimensione e la disposizione delle sfere planetarie, tentando una quantificazione basata sulle conoscenze matematiche e astronomiche del tempo. Il trattato rispecchia l'interesse del XVI secolo per la misurazione dello spazio cosmico e per la determinazione delle distanze tra i corpi celesti, anticipando le discussioni che culmineranno nelle rivoluzioni scientifiche di Copernico e Galileo.</p>]]></media:description>
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           <author>simone.vecchi@ingv.it (Super User)</author>
           <category>XV secolo</category>
           <pubDate>Mon, 10 Mar 2025 14:51:21 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>*Dialogo del flusso e reflusso del mare d'Alseforo Talascopio. Con un ragionamento di Telifilo Filog. - In Lucca : per il Busdragho, 1561. (Stampato in Lucca : per Vincenzo Busdragho, 1561)</title>
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           <media:description type="html"><![CDATA[<p>Link SBN: http://id.sbn.it/bid/CNCE007169<br>Livello bibliografico: Monografia<br>Tipo documento: Testo<br>Autore principale: Borro, Girolamo<br>Titolo: Dialogo del flusso e reflusso del mare d'Alseforo Talascopio. Con un ragionamento di Telifilo Filogenio della perfettione delle donne. Agli illustrissimi signori, il signor Alberigo Cibo Malespina, marchese di Massa ... E la signora donna Isabetta della Rouere, sua consorte<br>Pubblicazione: In Lucca : per il Busdragho, 1561. (Stampato in Lucca : per Vincenzo Busdragho, 1561)<br>Descrizione fisica: [4], 133 [i.e. 117], [1] p. ; 4° Descrizione: Stampato a Lucca nel 1561 da Vincenzo Busdragho, questo trattato affronta il complesso fenomeno delle maree in forma dialogica, uno stile molto diffuso nel Cinquecento per esporre teorie scientifiche e filosofiche. L'opera include anche un "ragionamento" attribuito a Telifilo Filog., che amplia la discussione su questioni di natura fisica e astronomica. L'autore, sotto lo pseudonimo di Alseforo Talascopio, esamina le cause del flusso e riflusso del mare, considerando le teorie allora dibattute: dall'influsso lunare alla connessione con i movimenti atmosferici e tellurici. Il testo si inserisce nel fervente dibattito scientifico dell'epoca, testimoniando il progressivo superamento delle spiegazioni aristoteliche a favore di modelli più empirici e matematici.</p>]]></media:description>
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           <author>simone.vecchi@ingv.it (Super User)</author>
           <category>XVI secolo</category>
           <pubDate>Mon, 10 Mar 2025 14:48:13 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Federici Delphini mathematici ... *De fluxu et refluxu aquae maris, subtilis et erudita disputatio.. - [Venezia] : in Academia Veneta, 1559</title>
           <link>https://bibliotecastoricadigitale.ingv.it/index.php/11-um1e008972?format=html</link>
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           <media:description type="html"><![CDATA[<p>Link SBN: http://id.sbn.it/bid/UM1E008972 <br>Livello bibliografico: Monografia<br>Tipo documento: Testo<br>Autore principale: Delfino, Federico &lt;1477-1547&gt;<br>Titolo: Federici Delphini mathematici ... De fluxu et refluxu aquae maris, subtilis et erudita disputatio. Eiusdem De motu octauae sphaerae<br>Pubblicazione: [Venezia] : in Academia Veneta, 1559<br>Descrizione fisica: [4], 14, [8], 19-30 c. : ill. 2°Descrizione: Il De fluxu et refluxu aquae maris et erudita disputatio, pubblicato postumo nel 1559 dall'Accademia Veneta, è un trattato scientifico sulle maree e sul moto dell’ottava sfera, basato su un manoscritto lasciato da Federico Delfino (1477-1547), matematico e fisico italiano. Nonostante non abbia pubblicato nulla in vita, Delfino ebbe un ruolo importante nella storia del pensiero scientifico, essendo maestro di Bernardino Telesio e Alessandro Piccolomini. In questa opera, attribuisce le variazioni delle maree all’influsso del Sole e della Luna, analizzando le loro posizioni (quadratura, congiunzione, opposizione) e collegandole ai fenomeni di crementum e decrementum delle acque. Inoltre, considera altri tre fattori concomitanti: il luogo geografico, l’influenza di altri corpi celesti (in particolare Giove e Venere) e l’azione dei venti. Il trattato rappresenta un importante contributo al dibattito scientifico rinascimentale sulle forze che governano i fenomeni naturali e anticipa alcune teorie che saranno sviluppate nei secoli successivi.</p>]]></media:description>
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           <author>simone.vecchi@ingv.it (Super User)</author>
           <category>XVI secolo</category>
           <pubDate>Mon, 10 Mar 2025 14:42:52 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>*Historia de gentibus septentrionalibus, earumque diuersis statibus, conditionibus, moribus, ritibus. - Romae, 1555 (Impressum Romae : apud Ioannem Mariam de Viottis Parmensem, in aedibus diuae Birgittae</title>
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           <media:description type="html"><![CDATA[<p>Link SBN: http://id.sbn.it/bid/BVEE016487 <br>Livello bibliografico: Monografia<br>Tipo documento: Testo<br>Autore principale: Magnus, Olaus &lt;1490-1558&gt;<br>Titolo: Historia de gentibus septentrionalibus, earumque diuersis statibus, conditionibus, moribus, ritibus, superstitionibus, ... Opus vt varium, plurimarumque rerum cognitione refertum, atque cum exemplis externis, tum expressis rerum internarum picturis illustratum, ... Autore Olao Magno ... Cum indice locupletissimo<br>Pubblicazione: Romae, 1555 (Impressum Romae : apud Ioannem Mariam de Viottis Parmensem, in aedibus diuae Birgittae nationis Suecorum &amp; Gothorum, 1555 mense Ianuario ...)<br>Descrizione fisica: [84], 815, [1] p. : ill. ; 2º Descrizione: Prima edizione dell'opera di Olaus Magnus, umanista e storico svedese (fratello di Iohannes Magnus; nato a Linköping nel 1490 e morto a Roma nel 1558), che compose un commentario ricco di informazioni storiche, geografiche ed etnografiche sulle regioni scandinave, fino ad allora poco conosciute in Europa. L'opera è uno dei primi trattati sistematici sulle culture nordiche e ha fornito agli europei meridionali una delle prime descrizioni dettagliate della Scandinavia. È una fonte storica e antropologica di grande valore: le informazioni contenute rappresentano una preziosa testimonianza sulla vita e le credenze dei popoli nordici nel XVI secolo. Il testo ha avuto un'importante influenza sulla cartografia e sulla letteratura. Il libro è inoltre riccamente illustrato e contiene una pregevole xilografia della Scandinavia, ispirata alla sua celebre Carta Marina (1539), una delle prime mappe dettagliate della regione.</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p>Link SBN: http://id.sbn.it/bid/BVEE016487 <br>Livello bibliografico: Monografia<br>Tipo documento: Testo<br>Autore principale: Magnus, Olaus &lt;1490-1558&gt;<br>Titolo: Historia de gentibus septentrionalibus, earumque diuersis statibus, conditionibus, moribus, ritibus, superstitionibus, ... Opus vt varium, plurimarumque rerum cognitione refertum, atque cum exemplis externis, tum expressis rerum internarum picturis illustratum, ... Autore Olao Magno ... Cum indice locupletissimo<br>Pubblicazione: Romae, 1555 (Impressum Romae : apud Ioannem Mariam de Viottis Parmensem, in aedibus diuae Birgittae nationis Suecorum &amp; Gothorum, 1555 mense Ianuario ...)<br>Descrizione fisica: [84], 815, [1] p. : ill. ; 2º Descrizione: Prima edizione dell'opera di Olaus Magnus, umanista e storico svedese (fratello di Iohannes Magnus; nato a Linköping nel 1490 e morto a Roma nel 1558), che compose un commentario ricco di informazioni storiche, geografiche ed etnografiche sulle regioni scandinave, fino ad allora poco conosciute in Europa. L'opera è uno dei primi trattati sistematici sulle culture nordiche e ha fornito agli europei meridionali una delle prime descrizioni dettagliate della Scandinavia. È una fonte storica e antropologica di grande valore: le informazioni contenute rappresentano una preziosa testimonianza sulla vita e le credenze dei popoli nordici nel XVI secolo. Il testo ha avuto un'importante influenza sulla cartografia e sulla letteratura. Il libro è inoltre riccamente illustrato e contiene una pregevole xilografia della Scandinavia, ispirata alla sua celebre Carta Marina (1539), una delle prime mappe dettagliate della regione.</p>]]></description>
           <author>simone.vecchi@ingv.it (Super User)</author>
           <category>XVI secolo</category>
           <pubDate>Mon, 10 Mar 2025 14:34:42 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Hieronymi Cardani ... *De subtilitate libri 21. Ad illustriss. principem Ferrandum Gonzagam, Mediola. - Parisiis : ex officina Michaëlis Fezandat, &amp; Roberti Granion, in monte D. Hylarii sub Iuncis 1550</title>
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           <media:title type="plain">Hieronymi Cardani ... *De subtilitate libri 21. Ad illustriss. principem Ferrandum Gonzagam, Mediola. - Parisiis : ex officina Michaëlis Fezandat, &amp; Roberti Granion, in monte D. Hylarii sub Iuncis 1550</media:title>
           <media:description type="html"><![CDATA[<p> Link SBN: http://id.sbn.it/bid/LIGE009402<br>Livello bibliografico: Monografia<br>Tipo documento: Testo<br>Autore principale: Cardano, Girolamo<br>Titolo: Hieronymi Cardani ... De subtilitate libri 21. Ad illustriss. principem Ferrandum Gonzagam, Mediolanensis prouinciæ præfectum<br>Pubblicazione: Parisiis : ex officina Michaëlis Fezandat, &amp; Roberti Granion, in monte D. Hylarii sub Iuncis 1550<br>Descrizione fisica: [24], 312 carte : ill. ; 8°<br>Descrizione: Prima edizione di uno dei più celebri trattati enciclopedici del Rinascimento, scritto dal matematico, medico e filosofo Girolamo Cardano (1501-1576). L'opera, dedicata a Ferrante Gonzaga, è un vastissimo compendio del sapere scientifico del Cinquecento, in cui l'autore esplora con acutezza i principi della natura, la fisica, la meccanica, l'astronomia e le scienze naturali. Tra i temi trattati, vi è anche l'analisi del comportamento dell'acqua, del flusso e riflusso del mare e delle sue possibili cause. Cardano anticipa alcune intuizioni sulla dinamica dei fluidi e sulle forze naturali che regolano i fenomeni terrestri e celesti, allontanandosi dalle spiegazioni aristoteliche tradizionali.</p>
<p>Quest'opera è un esempio dell'approccio empirico e razionalista che caratterizza il Rinascimento scientifico, ponendo le basi per lo sviluppo del metodo sperimentale</p>]]></media:description>
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<p>Quest'opera è un esempio dell'approccio empirico e razionalista che caratterizza il Rinascimento scientifico, ponendo le basi per lo sviluppo del metodo sperimentale</p>]]></description>
           <author>simone.vecchi@ingv.it (Super User)</author>
           <category>XVI secolo</category>
           <pubDate>Mon, 10 Mar 2025 14:26:45 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>*Libri Meteororum Aristo. cum com. Auer. Aristote. Stagyrite Meteororum libri quatuor: cum Auer. cor. - Venundantur Lugduni : apud Scipionem de Gabiano in vico mercuriali ( Lugduni impressum : per ...</title>
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           <media:description type="html"><![CDATA[<p>Link SBN: http://id.sbn.it/bid/BVEE000847  <br>Livello bibliografico: Monografia<br>Tipo documento: Testo<br>Autore principale: Aristotele<br>Titolo: Libri Meteororum Aristo. cum com. Auer. Aristote. Stagyrite Meteororum libri quatuor: cum Auer. cordubensis exactiss. commentarijs denuo acutissime traductis: ...<br>Pubblicazione: Venundantur Lugduni : apud Scipionem de Gabiano in vico mercuriali (Lugduni impressum : per ... Iacobum Myt ; sumptibus autem ... Scipionis de Gabiano : &amp; fratrum, 1530 die xxij Aprilis)<br>Descrizione fisica: LXXVIII carte ; 8º Descrizione: Importante edizione rinascimentale dei Meteorologica di Aristotele, accompagnata dai celebri commentari del filosofo arabo Averroè (Ibn Rushd). Quest'opera, che affronta lo studio dei fenomeni atmosferici, delle acque, dei venti e delle maree, ha avuto un'influenza fondamentale sulla scienza medievale e rinascimentale. La traduzione il commento di Averroè contribuirono a diffondere il pensiero aristotelico nel mondo islamico e cristiano, offrendo un'interpretazione razionale dei fenomeni naturali. Questo testo è stato una delle basi della filosofia naturale fino all'epoca moderna, influenzando studiosi come Tommaso d'Aquino e Alberto Magno.</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p>Link SBN: http://id.sbn.it/bid/BVEE000847  <br>Livello bibliografico: Monografia<br>Tipo documento: Testo<br>Autore principale: Aristotele<br>Titolo: Libri Meteororum Aristo. cum com. Auer. Aristote. Stagyrite Meteororum libri quatuor: cum Auer. cordubensis exactiss. commentarijs denuo acutissime traductis: ...<br>Pubblicazione: Venundantur Lugduni : apud Scipionem de Gabiano in vico mercuriali (Lugduni impressum : per ... Iacobum Myt ; sumptibus autem ... Scipionis de Gabiano : &amp; fratrum, 1530 die xxij Aprilis)<br>Descrizione fisica: LXXVIII carte ; 8º Descrizione: Importante edizione rinascimentale dei Meteorologica di Aristotele, accompagnata dai celebri commentari del filosofo arabo Averroè (Ibn Rushd). Quest'opera, che affronta lo studio dei fenomeni atmosferici, delle acque, dei venti e delle maree, ha avuto un'influenza fondamentale sulla scienza medievale e rinascimentale. La traduzione il commento di Averroè contribuirono a diffondere il pensiero aristotelico nel mondo islamico e cristiano, offrendo un'interpretazione razionale dei fenomeni naturali. Questo testo è stato una delle basi della filosofia naturale fino all'epoca moderna, influenzando studiosi come Tommaso d'Aquino e Alberto Magno.</p>]]></description>
           <author>simone.vecchi@ingv.it (Super User)</author>
           <category>XVI secolo</category>
           <pubDate>Mon, 10 Mar 2025 13:46:47 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>*Habes solertissime lector in hoc codice libros Metheororum Aristotelis Stragirite peripatheticorum. - (Venetijs : mandato &amp; expensis heredum nobilis viri domini Octauiani Scoti ciuis ac patrij Modoetie</title>
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           <media:description type="html"><![CDATA[<p>Link SBN: <a href="http://id.sbn.it/bid/BVEE057404">http://id.sbn.it/bid/BVEE057404</a>  <br>Livello bibliografico: Monografia<br>Tipo documento: Testo<br>Autore principale: Tiene, Gaetano<br>Titolo: Habes solertissime lector in hoc codice libros Metheororum Aristotelis Stragirite peripatheticorum principis cum commentaris fidelissimi expositoris Gaietani de Thienis nouiter impressos: ac mendis erroribusque purgatos. Tractatum de reactione. Et tractatum de intensione &amp; remissione eiusdem Gaietani. Questiones perspicacissimi philosophi Thimonis super quattuor libros metheororum<br>Pubblicazione: Venetijs : mandato &amp; expensis heredum nobilis viri domini Octauiani Scoti ciuis ac patrij Modoetiensis. : per presbyterum Bonetum Locatellum Bergomensem, kalendis decembribus. °1 XII! 1507)<br>Descrizione fisica: 70, 61 °i.e. 55!, °1! c. : ill  Descrizione: Rara edizione degli inizi del XVI secolo, contenente il commento di Gaetano da Thiene ai Meteorologica di Aristotele, insieme a trattati di fisica e questioni filosofiche di Timone. Quest’opera rappresenta un’importante testimonianza della tradizione aristotelica nel Rinascimento, con particolare attenzione ai fenomeni atmosferici e ai processi naturali, tra cui il comportamento delle acque e dei venti. Il commento di Gaetano da Thiene si distingue per la fedeltà al testo aristotelico e per l’integrazione con il dibattito filosofico del tempo, in un’epoca in cui il pensiero naturale stava evolvendo verso approcci sempre più sperimentali.</p>]]></media:description>
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           <description><![CDATA[<p>Link SBN: <a href="http://id.sbn.it/bid/BVEE057404">http://id.sbn.it/bid/BVEE057404</a>  <br>Livello bibliografico: Monografia<br>Tipo documento: Testo<br>Autore principale: Tiene, Gaetano<br>Titolo: Habes solertissime lector in hoc codice libros Metheororum Aristotelis Stragirite peripatheticorum principis cum commentaris fidelissimi expositoris Gaietani de Thienis nouiter impressos: ac mendis erroribusque purgatos. Tractatum de reactione. Et tractatum de intensione &amp; remissione eiusdem Gaietani. Questiones perspicacissimi philosophi Thimonis super quattuor libros metheororum<br>Pubblicazione: Venetijs : mandato &amp; expensis heredum nobilis viri domini Octauiani Scoti ciuis ac patrij Modoetiensis. : per presbyterum Bonetum Locatellum Bergomensem, kalendis decembribus. °1 XII! 1507)<br>Descrizione fisica: 70, 61 °i.e. 55!, °1! c. : ill  Descrizione: Rara edizione degli inizi del XVI secolo, contenente il commento di Gaetano da Thiene ai Meteorologica di Aristotele, insieme a trattati di fisica e questioni filosofiche di Timone. Quest’opera rappresenta un’importante testimonianza della tradizione aristotelica nel Rinascimento, con particolare attenzione ai fenomeni atmosferici e ai processi naturali, tra cui il comportamento delle acque e dei venti. Il commento di Gaetano da Thiene si distingue per la fedeltà al testo aristotelico e per l’integrazione con il dibattito filosofico del tempo, in un’epoca in cui il pensiero naturale stava evolvendo verso approcci sempre più sperimentali.</p>]]></description>
           <author>simone.vecchi@ingv.it (Super User)</author>
           <category>XVI secolo</category>
           <pubDate>Fri, 07 Mar 2025 22:56:30 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>C. Plinii secundi *naturae historiarum libri 37 e castigationibus Hermolai barbari quam emendatissim. - (Impressi Venetiis : per Ioannem Aluisium de Varisio Mediolanemsem, 1499 die xviii Maii)</title>
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           <media:description type="html"><![CDATA[<p>Link SBN: <a href="http://id.sbn.it/bid/MILE001961">http://id.sbn.it/bid/MILE001961</a> <br>Livello bibliografico: Monografia<br>Tipo documento: Testo<br>Autore principale: Plinius Secundus, Gaius<br>Titolo: C. Plinii secundi naturae historiarum libri 37 e castigationibus Hermolai barbari quam emendatissime editi<br>Pubblicazione: (Impressi Venetiis : per Ioannem Aluisium de Varisio Mediolanemsem, 1499 die xviii Maii)<br>Descrizione fisica: [268] c. ; fol Descrizione: Questa pregiata edizione incunabola della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio rappresenta uno dei più importanti testi enciclopedici dell’antichità, comprendente un vastissimo repertorio di conoscenze su scienze naturali, geografia, astronomia, zoologia, botanica, mineralogia e medicina. L'opera, in 37 libri, fu una fonte fondamentale per gli studiosi medievali e rinascimentali, contribuendo alla trasmissione del sapere scientifico e naturalistico. L'edizione del 1499 è particolarmente rilevante perché revisionata da Hermolao Barbaro, umanista e filologo, che apportò importanti correzioni e commenti al testo. La stampa veneziana testimonia il ruolo della Serenissima come centro di diffusione della cultura classica nel Rinascimento. </p>]]></media:description>
                      <media:thumbnail url="https://bibliotecastoricadigitale.ingv.it/index.php/5-mile001961/file" />
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           <description><![CDATA[<p>Link SBN: <a href="http://id.sbn.it/bid/MILE001961">http://id.sbn.it/bid/MILE001961</a> <br>Livello bibliografico: Monografia<br>Tipo documento: Testo<br>Autore principale: Plinius Secundus, Gaius<br>Titolo: C. Plinii secundi naturae historiarum libri 37 e castigationibus Hermolai barbari quam emendatissime editi<br>Pubblicazione: (Impressi Venetiis : per Ioannem Aluisium de Varisio Mediolanemsem, 1499 die xviii Maii)<br>Descrizione fisica: [268] c. ; fol Descrizione: Questa pregiata edizione incunabola della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio rappresenta uno dei più importanti testi enciclopedici dell’antichità, comprendente un vastissimo repertorio di conoscenze su scienze naturali, geografia, astronomia, zoologia, botanica, mineralogia e medicina. L'opera, in 37 libri, fu una fonte fondamentale per gli studiosi medievali e rinascimentali, contribuendo alla trasmissione del sapere scientifico e naturalistico. L'edizione del 1499 è particolarmente rilevante perché revisionata da Hermolao Barbaro, umanista e filologo, che apportò importanti correzioni e commenti al testo. La stampa veneziana testimonia il ruolo della Serenissima come centro di diffusione della cultura classica nel Rinascimento. </p>]]></description>
           <author>simone.vecchi@ingv.it (Super User)</author>
           <category>XV secolo</category>
           <pubDate>Fri, 07 Mar 2025 22:42:36 +0000</pubDate>
       </item>
              <item>
           <title>Strabo *De situ orbis. - (Ioannes Vercellensis, Anno Sal. 1494, die 24. aprilis)</title>
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           <media:description type="html"><![CDATA[<p>Link SBN: <a href="http://id.sbn.it/bid/LIGE005810" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://id.sbn.it/bid/LIGE005810&amp;source=gmail&amp;ust=1742466475555000&amp;usg=AOvVaw1VGVDxt_QnB8NSoV_YSyEu">http://id.sbn.it/bid/<wbr>LIGE005810</a><br>Livello bibliografico: Monografia<br>Tipo documento: Testo<br>Autore principale: Strabo<br>Titolo: Strabo De situ orbis<br>Pubblicazione: (Ioannes Vercellensis, Anno Sal. 1494, die 24. aprilis)<br>Descrizione fisica: [16], cl carte ; fol<br>Descrizione: Questa edizione incunabola del De situ orbis di Strabone rappresenta una delle prime stampe moderne di un'opera geografica fondamentale dell'antichità. Strabone, geografo e storico greco del I secolo a.C., fornì una delle più complete descrizioni del mondo allora conosciuto, basandosi su fonti precedenti e su osservazioni dirette. L'opera influenzò profondamente la cartografia e la geografia medievale e rinascimentale, offrendo ai lettori una visione dettagliata dei continenti, delle rotte marittime e delle popolazioni. L'edizione del 1494, stampata a Vercelli, testimonia il rinnovato interesse umanistico per i classici e per la conoscenza geografica, in un'epoca di grandi esplorazioni e scoperte.</p>]]></media:description>
                      <media:thumbnail url="https://bibliotecastoricadigitale.ingv.it/index.php/4-lige005810/file" />
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           <description><![CDATA[<p>Link SBN: <a href="http://id.sbn.it/bid/LIGE005810" target="_blank" rel="noopener" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://id.sbn.it/bid/LIGE005810&amp;source=gmail&amp;ust=1742466475555000&amp;usg=AOvVaw1VGVDxt_QnB8NSoV_YSyEu">http://id.sbn.it/bid/<wbr>LIGE005810</a><br>Livello bibliografico: Monografia<br>Tipo documento: Testo<br>Autore principale: Strabo<br>Titolo: Strabo De situ orbis<br>Pubblicazione: (Ioannes Vercellensis, Anno Sal. 1494, die 24. aprilis)<br>Descrizione fisica: [16], cl carte ; fol<br>Descrizione: Questa edizione incunabola del De situ orbis di Strabone rappresenta una delle prime stampe moderne di un'opera geografica fondamentale dell'antichità. Strabone, geografo e storico greco del I secolo a.C., fornì una delle più complete descrizioni del mondo allora conosciuto, basandosi su fonti precedenti e su osservazioni dirette. L'opera influenzò profondamente la cartografia e la geografia medievale e rinascimentale, offrendo ai lettori una visione dettagliata dei continenti, delle rotte marittime e delle popolazioni. L'edizione del 1494, stampata a Vercelli, testimonia il rinnovato interesse umanistico per i classici e per la conoscenza geografica, in un'epoca di grandi esplorazioni e scoperte.</p>]]></description>
           <author>simone.vecchi@ingv.it (Super User)</author>
           <category>XV secolo</category>
           <pubDate>Fri, 07 Mar 2025 13:33:18 +0000</pubDate>
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